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domenica 8 aprile 2012

L'ora del tè, ma fluo.

Oggi, nell'abbiocco post abbuffata pasquale sfogliavo un paio di riviste... e ho pensato che le bed girls non mi piacciono. O meglio non mi piacciono le "bed girl per definizione". 



E non mi piace che la società stia cercando di imporci questo modello, attraverso pubblicità e modelli da emulare.



Per questo voglio scrivere un post sugli anni '50. In quel decennio le brave ragazze insorsero, ma con grazia, per reagire all'affermazione dello stile "discinto e vizioso" degli anni '30.



Si, questo era quello che intendevano per "scandaloso".


Intendiamoci, io non approvo la repressione vittoriana degli anni '50, né il forte maschilismo che vi si afferma, anzi. Però sono affascinata dalla rinascita del garbo e della sobrietà nella loro versione più elegante e femminile. 

Così, per citare due miti:

Audrey Hepburn


e Grace Kelly


Oggi si insegna alle nuove generazioni che l'unico modo per ottenere le cose è sbattere il sesso in faccia, per reagire a questo mi sembra utile ricordare le "signore" di quegli anni. 

Benvenuti ai consigli della nonna: non bisogna per forza mostrare per essere sexy. Non bisogna puntare tutto sul corpo, ma sul fascino (filo di tacco, filo di perle, filo di trucco). La vera bellezza non è quella di un corpo perfetto ma quella di un passo elegante e di un sorriso sensuale. Fine consigli della nonna.

Io sono molto romantica (non fate quelle facce stupite -.-') e ho sempre sognato una famiglia come quella delle pubblicità degli anni '50,  dove sono sorridenti e ben vestiti e hanno un bellissimo giardino. 



So che non funzionava davvero così, e che i problemi non mancavano... però oggi, mentre cercano di convincerci a smettere di pensare di poter essere felici a meno di non essere viziosi io vi voglio ricordare le vecchie commedie.



E ora vi propongo la mia versione punk degli anni '50.  Questo look mi ricorda un tea party, ma in versione pop.
Abitino Zara Bimbi, saldi p/e 2011
Cintura non me lo ricordo stessi saldi
e la collana è un acquisto recente che però non saprei dire da dove proviene
le ballerine sono del mercato u.u.







E per oggi...
Buonanotte!
A.

venerdì 6 aprile 2012

Lady catacomba

Ho una viscerale passione per i film dell'orrore.

Quelli che poi non mi fanno dormire per settimane (in realtà non dormo per settimane anche guardano Ghost Whisperer, quindi non sono un fulgido esempio di Horror-coraggio).

Trovo confortante spaventarmi per qualcosa di sovrannaturale, è catartico, nel vero senso che gli davano i greci: la fine del film trascina con sé non solo l'adrenalina ma anche buona parte dell'ansia che accumulo nella giornata.

In particolare subisco il fascino dei vampiri (nessuno si azzardi a citarmi Twilight!)


 "Ho attraversato gli oceani del tempo per trovarti" <3


"Alla luce del sole non perdeva nulla della propria avvenenza; era senza dubbio la creatura più bella che avessi mai visto."



E non possiamo trascurare il fascino delle streghe:


Circe. (Crice sappi che trasformare gli uomini in maiali non è una gran magia.)



e il personaggio più affascinante del ciclo arturiano: Morgana


Capisco che Amelia non possa propriamente competere con gli esempi precedenti... però... è favolosa!!

Ma arriviamo al punto: un post sul goth. Questa è la mia idea di gotico:


L'abbazia nel querceto, Caspar David Friedrich


Il duomo di Milano

Ma vediamo come questo stile artistico si è affermato, prima nella musica e poi nella moda.

Lo stile dark (come viene chiamato in Italia) nasce alla fine degli anni '70 nel Regno Unito come movimento legato al post-punk e al locale Batcave, aperto a Soho nel 1982. 




I membri di questo circolo emergente vennero denominati positive punk, il termine gothic nacque per caso quando Ian Astbury lo usò per definire Andi Sex Gang, questa definizione riscontrò un'enorme successo ed iniziò ad indicare tutta la scena su cui ruotava quel genere musicale (nonché il connesso movimento sociale).


Io trovo che mi assomigli un po'.

L'evoluzione di questo stile negli anni '90 è associata al genere musicale (che a loro volta fanno riferimento alla letteratura gotica) caratterizzato da angeliche voci femminili su basi disarmoniche di tastiera. Per fare degli esempi ricordo i famosissimi Evanescence


 e i Lacuna Coil 


Ovviamente non cito questi perché sono gli unici due che conosco...

Recentemente lo stilista Mana ha trovato un gran seguito in Giappone proponendo la fusione fra lo stile goth e quello lolita, questo nasce come contrapposizione all'emulazione dello stile californiano,chiamato ganguro,


Certo lei non ha problemi con il "pallidume pre-esame"

a cui si vuol opporre una nuova attenzione per gli anfratti più profondi dell'anima.



Io trovo questo stile favoloso. 
Certo sentirtici a proprio agio non deve essere facile...

E non dimentichiamo il fetish goth, che si ispira allo stile BDSM (e chi non sa cosa sia non ha amici maschi!)



Devono essere comode quelle corde. fresche e morbide.

E ora veniamo a noi, oggi ho addirittura due versioni da propinarvi:


Da brava "dark" contemplo l'infinito interrogandomi sulle sofferenze dell'animo umano


"to be or not to be"




I soliti noiosi dettagli tecnici:
cardigan H&M bimbo 5 euro coi saldi (certo non mi si chiude sui fianchi, ma fingiamo sia di moda portarlo aperto)
maglietta Stradivarius presa con gli ultimi saldi
la solita cintura borchiata
e leggins tipo pelle effetto "polpetta" di marca ignota (li ho presi in un negozietto che stava chiudendo. " eh Alice, forse avresti dovuto chiederti perché)

versione 2:












La gonna è di Zara, saldi estivi dell'anno scorso e la giacca l'ho presa da Tally Wejil per 10 euro coi saldi, sempre estivi.

Lo so non sono propriamente un affascinante esemplare di "piccoli vampiri crescono"... però il risultato non è così indegno. Anche se questo è sicuramente il mio scatto preferito:



A presto!
A.

giovedì 5 aprile 2012

Un (n)ever green

La gonna di jeans.

Mi sono sempre sentita dire:

Che nella versione longuette non sta bene a nessuno.

Che lunga abbassa.

Che corta è volgare.



Contemporaneamente si sente molto spesso dire che la gonna di jeans è un must. 

Che è la soluzione per chi vuole andare sul sicuro e unire eleganza e comodità.


Che, nei modelli giusti, è molto glamour.


Diciamoci la verità: tutte noi abbiamo almeno (e almeno è riduttivo) un esemplare di questa specie nel guardaroba. E ammettiamo anche che molte di noi non sanno bene cosa farsene, se non tirarlo fuori quando proprio non si hanno idee più "originali", nella convinzione che sia un capo, appunto, "sempreverde".

Ma questo capo in realtà è molto difficile da portare e l'uso incontrollato può avere effetti collaterali anche per le più belle.




Qui vi risparmio i livelli più bassi che si possono raggiungere ricorrendo a questo apparentemente docile esemplare.

Basterà citare questa nota reazione chimica super esplosiva:

top + mini + disco 

per risvegliare in ognuna di voi almeno un paio di ricordi agghiaccianti.

Però.... però.... Insomma ogni capo ha un suo perché. Ammesso che non è davvero un passepartout, ammesso che rischia di non essere premiante, ammesso che può essere davvero di cattivo gusto (ma questo in fondo vale per tutto), ci deve essere un modo originale, fine e valorizzante per poterla indossare..

Bè quando lo trovate fatemelo sapere. Io intanto vi mostro l'esemplare preferito del mio armadio.

Dunque veniamo alla spiegazione tecnica:
il giacchino di pelle ha una dozzina di anni ( wow o.O vuol dire che ce l'ho da metà vita)
la maglietta con gli inserti di pelle è di Zara presa a 6 euro con gli ultimi saldi
la gonna è vecchissima, avrà 6-7 anni, è di Bershka, e una volta, prima che mia madre la lavasse, era di un bellissimo verde acqua intenso.
le scarpe sono delle superga da bambino prese con i saldi a Fox Town.
il braccialetto è di H&M e gli orecchini di marca ignota (ma comunque molto economica)
e gli occhiali sono gentile concessione della nonna, perchè i miei li ho dimenticati a casuccia (non sono un esemplare marittimo).





è la faccia perplessa da "tanto in foto non vengo bene, meglio tentare espressioni particolari, a cui dare la colpa se sembro un alieno".

(per essere esaustiva, dato che si intravede: il reggiseno è di intimissimi silk, regalo di natale 2010)



Buonanotte!
A.